AREA TEMATICA:

Supporto per chi ha davvero bisogno di aiuto e vuole avviarsi a un percorso di legalità e autonomia. Pugno duro nei confronti di chi delinque e continua a vivere di espedienti. Questa mattina sono partite le nostre operazioni di sgombero dell’Area F del campo rom di Castel Romano, nella periferia sud di Roma. Un altro passo in avanti nel percorso di superamento e chiusura dei campi rom presenti in città.

Da oltre un anno, molti nuclei familiari presenti nel campo si sono allontanati spontaneamente: in queste realtà abbiamo trovato spesso persone che avevano ampiamente le risorse per andare altrove ma preferivano continuare a vivere lì a spese dell’amministrazione. Non avevano necessità di rimanere lì. Allo stesso tempo, abbiamo avviato una collaborazione con tutte le famiglie che hanno sottoscritto il “Patto di Responsabilità Solidale”: si tratta di un sostegno temporaneo nei confronti di coloro che si impegnano a trovare un regolare lavoro, mandare i propri figli a scuola.

Per coloro che hanno fragilità, abbiamo avviato il percorso di assistenza così come avviene per chiunque si trovi nelle stesse condizioni. Il percorso per superare e chiudere i campi continua attivamente. Ricordo che abbiamo già chiuso i campi rom di Camping River, Foro Italico e l’insediamento di Schiavonetti. E siamo in fase avanzata sui campi di Barbuta e Monachina, che dal 2017 a oggi sono stati liberati al 70%. Questi sono fatti, non chiacchiere. A chi polemizza sull’assegnazione delle case popolari ai rom voglio dire una cosa: le famiglie che sono state trasferite temporaneamente in co-housing non hanno scavalcato nessuna altra famiglia in graduatoria per l’assegnazione delle case popolari.

Queste famiglie sono state mandate temporaneamente in abitazioni che sono destinate per periodi limitati all’emergenza abitativa. Queste persone, quindi, ricevono l’alloggio in custodia per questo periodo, rispettano la graduatoria e solo quando tocca a loro avranno assegnata una casa popolare. La polemica allora forse andrebbe fatta sul fatto che i campi rom esistono da decenni, che costano milioni all’amministrazione. Nessuno prima di noi aveva mai messo in atto un percorso chiaro di effettivo superamento dei campi rom.

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