Il Casale della Massima, in Via Alfonso Gatto nel Municipio IX, sarà a breve aperto al pubblico. Parliamo di una struttura restaurata nel 2016 sulla cui apertura, però, pesava l’assenza di documenti relativi agli impianti termici e fotovoltaici e il mancato accatastamento dell’edificio, che non disponeva nemmeno di un numero civico, necessari ad ottenere sia il collaudo dell’opera, sia il certificato di agibilità, questo ultimo finalmente richiesto il 15 gennaio scorso.

Negli ultimi anni, quindi, l’attività di ripristino è andata avanti con il coinvolgimento dell’Assessore Roberto De Novellis e dell’Assessora Cristina Maiolati del Municipio Roma IX Eur, i dei vari attori interessati, tra cui il Dipartimento SIMU per quanto riguarda la manutenzione degli impianti di riscaldamento, di quelli per acqua sanitaria, della caldaia e del fotovoltaico, resisi necessari a causa del loro mancato utilizzo e utili per l’ottenimento del certificato di agibilità, e l’INAIL per quel che concerne le pratiche inerenti tali impianti.

Come emerso nel corso della Commissione Lavori Pubblici di ieri, il Dipartimento SIMU ha già predisposto ogni adempimento necessario all’immissione in possesso del bene al Dipartimento Patrimonio che, a sua volta, lo darà in gestione al Municipio IX affinché i cittadini possano finalmente fruirne. Alcuni dati ulteriori: l’importo dei Lavori a base d’asta è stato pari ad € 802.243,65. Il Casale risale ai primi del ‘900: all’esterno si trova anche un bellissimo fontanile ancora in funzione come memoria della antica azienda agricola; l’edificio, come detto, è dotato sia di impianto solare che fotovoltaico, entrambi realizzati sulla terrazza ma non visibili, come prescritto dalla Soprintendenza. Il parco intorno , che sarà oggetto di intervento di sfalcio e potatura, annovera dei bellissimi eucalipti oltre ad un maestoso cedro del Libano Sull’argomento, ovviamente, la nostra attenzione continuerà a essere massima.

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